maison  *
bio & stuff  *
sonorità  *
liriche  *
ritratti  *
live shows  *
discografia  *
rassegna stampa  *
link-o-teca  *
contatti  *
guestbook  *
myspace  *
facebook  *
.liriche

:: La canzone del condannato ::

Amami Giorgia, amami senza pietà
finché domattina il sonno mi prenderà.
La vita di un uomo dà senso al dolore che c'è,
amami Giorgia e fallo senza perchè.

Ho tante pareti fuori e dentro di me
che rubano segreti, aria e lacrime.

Scorre lento il tuo rasoio
e la mia carne concia in cuoio,
scuci e poi ricuci quanto vuoi.

Prenditi tutto, prendilo ancora,
scegli il mio sbaglio e uccidimi ancora.

E allora uccidimi, con tutti i tuoi perchè,
allora uccidimi, non aspettare domani;
non aspettare che sia domani.

Corro incontro al tuo ricordo
ma nel mio petto il cuore è sordo
e scioglie le tue scuse su di te.

Amami Giorgia, amami ancora,
uccidimi adesso e uccidimi ancora.

Uccidimi, uccidimi.
~°~
Liberamente ispirata alle vicende e al blog di Vernon Lee Evans.
©2003-10 les Fleurs des Maladives. Tutti i diritti riservati.