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.liriche
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:: Abbandono d'Oriente ::
Come Zefiro m'involi sopra i tetti delle case,
oltre il verde dei giardini verso un cielo che non c'è.
Io mi sento naufragare in questo vortice esiziale
di paura e esaltazione muta ed ineffabile.
Lasciami godere della pace che mi assale
dritto in fondo al mio sentire oblita e spoglia di clichè.
Sono vittima incosciente del tuo fare trascendente,
trovi spazio e la mia mente goffa capitola.
Tu mi porti via, nell'aria
ma tu mi porti via nell'aria.
Altro qui non posso fare che marcire di pensieri
lisci e scevri come cieli neri cupidi ed alteri.
Aprimi l'Oriente in sinestetiche visioni
per precipitare avvolto ad indolenti situazioni.
Forse dovresti volgere lo sguardo oltre
la tua sterile condizione di essere disumano
plagiato a immagine e riluttanza di una moltitudine.
Qual è il tuo scopo? Quale il tuo fine?
Hai mai pensato che il mondo sensibile potrebbe
estendersi ben oltre il Velo di Maya della ragione?
Tu mi porti via, nell'aria
ma tu mi porti via nell'aria.
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